5° PENTAX DAY (PARTE I)
Un altro anno è
passato ed eccoci qui a raccontare del 5° Pentax Day. Questa volta ci siamo trovati a
Cervia (RA), nella stupenda cornice del Grand Hotel (affittato a spese della Protege) e
possiamo registrare solo cose belle: infatti la giornata è filata liscia senza alcun
intoppo dallinizio alla fine.
Naturalmente il sabato, che è dedicato alla preparazione dei locali ed
allallestimento delle mostre fotografiche, ha visto qualche problema che è stato
brillantemente superato dai numerosi soci venuti ad aiutare Dario, Maurizio Bertozzi e
Carlo Lastrucci, nel sistemare il tutto.
Tra questi era presente anche Pedro Oliveira, che è giunto
appositamente dal Portogallo già dal venerdì per partecipare, molto attivamente, alla
organizzazione del Pentax Day. Inoltre vi erano anche alcuni soci dal Veneto e dalla
Lombardia che si sono prodigati nel montaggio delle vetrinette e nellincorniciare le
numerose fotografie inviate dai soci per la mostra del Club.
Alla fine tutti i presenti hanno cenato in compagnia dello staff della
Protege e delle due modelle che sono arrivate in serata da Venezia come era previsto.
La giornata di domenica si è aperta con larrivo delle moto
depoca fornite dallassociazione Il Velocifero di Rimini, che ha portato alcuni
esemplari di motociclette italiane e giapponesi costruite fra gli anni settanta e
linizio degli ottanta. Infatti il tema della giornata erano i 25 anni
dellintroduzione della baionetta Pentax K ed i 20 anni della LX, per cui si è
scelto di impostare su questo periodo anche gli spunti fotografici come moto e modelle.
Facevano bella mostra di sé una Laverda 750SF, una Kawasaki 900, una
Benelli 750 Sei e due Honda CBX 6 cilindri. Sempre di Honda, va rimarcata la presenza
della Dream 50, replica di una moto da competizione bialbero 4 valvole da 50cc prodotta in
serie limitata per il mercato giapponese. Erano presenti anche altre Honda di piccola
cilindrata.
Lapertura ufficiale del 5° Pentax Day è avvenuta alle ore 9
previste con tutte le foto in mostra, i tavoli pronti ad accogliere soci e visitatori e le
vetrine del museo del giorno piene di fotocamere ed obiettivi di grande interesse.
Questanno la mostra di materiale storico era divisa in quattro
vetrine: la prima era riservata alle fotocamere a vite, tra cui spiccava la rarissima
Heiland H2 Store Demonstrator del 1959 che è stata illustrata nel numero 24 di Spotmatic.
La seconda vetrina celebrava il 25° anniversario della baionetta K con
lesposizione di tutte le reflex e di alcuni obiettivi della serie K:
lautomatica e manuale K2, la completa KX, la KM e la K1000 (la reflex 35mm che è
rimasta in produzione più a lungo), comprese le versioni motorizzate e la K1000 SE.
La terza vetrina era dedicata alle reflex compatte della serie M che
sostituirono sul mercato le precedenti della serie K (tranne la K1000) e cioè: la
meccanica MX e le elettroniche ME, ME Super, MV, MV1, MG e la prima autofocus ME-F. Era in
mostra anche una splendida ME-F sezionata, a suo tempo utilizzata per scopi dimostrativi.
Si potevano vedere anche alcuni modelli speciali come la MF-1 per uso al microscopio e la
rarissima MX Data per usi scientifici di cui potete leggere sul numero 25 di Spotmatic.
Completavano la vetrina diversi obiettivi sella serie M, caratterizzati dalla estrema
compattezza, ed accessori dellepoca.
La quarta vetrinetta era dedicata alla LX nel ventennale della sua
commercializzazione. Oltre alla LX standard, completa dei vari accessori tipicamente
professionali come il Motor Drive ed il Dorso 250, vari mirini e gli obiettivi serie Star,
erano esposte anche una LX sezionata e la versione speciale LX Titan, completa della sua
confezione originale. Ma la reginetta della vetrina era senzaltro la LX Gold,
prodotta nel 1981 per celebrare i 10 milioni di reflex Pentax in soli 300 esemplari, che
rappresenta un vero gioiello che pochissimi fortunati possono esibire.
Secondo quanto ci ha confidato un responsabile di Protege che ha
lavorato per oltre 25 anni allApi, solo 3 LX Gold vennero importate ufficialmente in
Italia. Presente solo in forma iconografica (ma è già molto), si poteva vedere per la
prima volta anche lAsahi Pentax AP, il misterioso prototipo della LX di cui potete
leggerete nell'articolo sulle varianti speciali della LX.
Come consuetudine, tutto il materiale storico proveniva dalle
collezioni private dei soci. Le vetrinette del museo del giorno erano sistemate
nellampio salone messoci a disposizione dal Grand Hotel, dove hanno trovato spazio
tutti i partecipanti. Allinizio era sistemato il tavolo di accoglienza del Club,
mentre in fondo si trovava la Protege con lesposizione della produzione attuale ed
il frequentato angolo del check-up tecnico tenuto dalla ditta Tecno 2000 di Firenze.
Inoltre un nuovo settore ospitava le novità della Pentax per la fotografia digitale: la
compatta EI 200 e la reflex EI 2000, nate in collaborazione con la Hewlett Packard e
presentate per la prima volta al PMA di Las Vegas lo scorso Marzo, di cui avrete letto nel
numero 24 di Spotmatic. Contrariamente alla presentazione americana ed al successivo
PhotoShow di Roma, in questa occasione le fotocamere digitali di Pentax erano funzionanti.
Sul lato destro del salone erano sistemati gli stands di Manfrotto e di
Ferrania.
La Manfrotto era presente con un gran numero di cavalletti e stativi
tra cui anche i nuovissimi cavalletti in fibra di carbonio. Era stato installato anche un
set per fotografare le modelle completo di fondali e luci ma visto il bel tempo non è
stato utilizzato.
La Ferrania ha portato le nuove pellicole negative a colori Imation
Color FG 400 e 800 ISO, che ha distribuito gratuitamente agli intervenuti, con
lintento di farle provare e di analizzare i risultati. Per fare ciò si è
organizzato un concorso riservato ai soci AOHC.
Sul lato opposto si trovavano i tavoli del Foto Club dei Portuali di
Ravenna e dellANAF (Associazione Nazionale Arti Fotografiche), di cui il Foto Club
fa parte, che ci hanno fornito le cornici ed i pannelli espositivi.
Al nostro tavolo di accoglienza non ci si è annoiati: per tutta la
mattina sono stati registrati i soci arrivati di cui ben 9 nuovi iscritti, per un totale
di 66 presenze, il più alto numero di soci intervenuti di tutti i Pentax Day finora
effettuati. Ai soci che si sono presentati sono stati consegnati i regalini della
giornata: il ricordo ufficiale del club di questanno è un grazioso portachiavi in
metallo con il logo AOHC da un lato e quello della LX dallaltro e la decal del 5°
Pentax Day. La Protege offriva il calendario di Sam Haskins ed il buono pasto. Come già
ricordato, la Ferrania ha regalato una pellicola da 400 e una da 800 ISO, accompagnate da
materiale informativo.
In tarda mattinata sono arrivate le due fotomodelle che hanno
cominciato a posare tra le moto depoca in esposizione. Le ragazze erano abbigliate
in stile anni 70 e la loro presenza è stata notata anche dai calciatori del Cesena
che soggiornavano al Grand Hotel. Lo stage di ripresa si è prolungato sino
allorario di pranzo quando tutti si sono trasferiti in veranda per l'ottimo break
gastronomico offerto dalla Protege.
Dopo la pausa di pranzo è iniziata lassemblea ordinaria dei soci
AOHC che si è svolta in perfetto ordine nella sala riunioni dellhotel. La
partecipazione dei soci è stata totale, praticamente tutti i soci registrati hanno
presenziato allassemblea che si è conclusa con una asta di oggetti messi a
disposizione da alcuni soci per donare il ricavato alla cassa del club. Fra i vari
accessori venduti in questa occasione, vogliamo qui ricordare un pezzo speciale ed unico:
si tratta di un fermacarte in vetro col logo del club realizzato da Ian Shephard, che
ringraziamo sentitamente per il pensiero.
Tra i soci presenti vi era anche John F. deLoach proveniente da
Atlanta, nello stato della Georgia, U.S.A., che ha fatto coincidere il suo periodo di
vacanza in Italia con il Pentax Day per potervi partecipare. Ma John non si è limitato
alla presenza, infatti ha portato alcuni regalini prodotti dalla Pentax USA, da
distribuire ai soci e due attacchi della cinghia della 6x7 da mettere allasta.
Inoltre ci ha rivelato che negli anni 60 aveva organizzato una
sorta di Pentax Day americano, per conto della Honeywell, di cui era dirigente. Si è
complimentato con Dario e tutti noi per lottima organizzazione di questa giornata
pregandoci di estendere i suoi saluti a tutti i soci che non ha potuto incontrare.
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