6° PENTAX DAY (PARTE I)
Di Ermanno Barchiesi
Il 6° Pentax Day si è svolto nella bella riviera ligure di ponente
presso il Grand Hotel di Arenzano, a circa 20 km da Genova. Il Grand Hotel è una
costruzione imponente e raffinata allo stesso tempo che con la sua architettura dei primi
900 ma soprattutto con le attrezzature di alto livello che può offrire, è in grado di
attirare una clientela molto qualificata: basti pensare che durante il Pentax Day era
ospitata la squadra di calcio del Genoa.
I preparativi per la giornata sono stati piuttosto impegnativi per il
socio Gianfranco Chesi che ha praticamente organizzato tutte quelle attività che solo chi
risiede sul posto può affrontare. A questo bisogna aggiungere la sfortuna che ha fatto in
modo che a pochi giorni dal 27 maggio Gianfranco si fratturasse un tallone. Comunque il
suo impegno non è venuto meno e con laiuto del club ha saputo portare a termine
questa impresa.
Il programma della giornata prevedeva lapertura al pubblico alle
ore 9 e così è stato con lingresso dei soci e dei loro accompagnatori che hanno
cominciato ad affollare la bella sala che avevamo a disposizione.
Nel corridoio dingresso erano sistemate le accattivanti immagini
di Arnaldo Calanca che introducevano al salone dove sulla sinistra cera il tavolo
daccoglienza del club, mentre sulla destra si potevano ammirare le vetrinette del
museo del giorno.
Ai lati del salone erano sistemate le postazioni di Manfrotto a
sinistra e di Ferrania e Il Fotografo a destra, ed in fondo erano sistemati i tavoli della
Protege che comprendevano anche quello di Tecno 2000, il centro di assistenza tecnica che
eseguiva il check-up di fotocamere ed obiettivi dei visitatori. Manfrotto aveva anche
organizzato un bel set con sfondi e luci per riprese alle modelle in interni.
Al centro del salone una serie di pannelli reggeva le numerose
fotografie della collettiva dei soci e le due mostre personali del sottoscritto. Infatti
ho voluto esporre le immagini di due luoghi distanti (sia nello spazio ma soprattutto nel
tempo), che ho voluto riunire in una unica mostra per rappresentare quanto il mondo che ci
circonda sia diverso, senza peraltro allontanarsi troppo da dove viviamo.
La prima serie riguardava il quartiere modernissimo della Defence di
Parigi dove larchitettura degli ultimi anni si è espressa nella proiezione verso il
futuro. La seconda serie è stata realizzata in un paesino in provincia di Salerno
abbandonato dai suoi abitanti quasi un secolo fa e rimasto come era allora.
Al tavolo di accoglienza i soci potevano trovare alcuni regalini tra
cui il calendario Pentax ed il buono pasto offerti da Protege. Oltre al numero 28 di
Spotmatic, era in distribuzione il gadget che il club ha prodotto questanno: lo
stemma AOHC in stoffa ricamata che ciascun socio può cucire al suo giubbino fotografico o
alla borsa.
Il museo del giorno era dedicato ai 25 anni della K1000 ed ai 20 della
MEF, la prima reflex autofocus in vendita regolarmente.
Della K1000 erano presenti alcune versioni: dal modello classico
diventato un caposaldo della fotografia reflex in oltre venti anni di produzione alle
varie versioni speciali come la SE prodotta per il mercato americano, la K1000
Anniversary, forse lunico esempio di fotocamera reflex in versione esclusiva per
lItalia, perché voluta nel 1994 dallimportatore di allora per celebrare i 35
anni di sodalizio con Pentax. Speriamo di non dover attendere così tanto per avere una
qualche versione particolare di una reflex Pentax da parte della Protege.
Oltre a queste erano presenti anche la rara K1000 Post (versione
prodotta per le Poste Francesi e priva del selettore dei tempi, quindi con un solo tempo
di otturazione a disposizione) e alcune copie cinesi della K1000: la MINGCA e la GALILEO,
caratterizzate dalla carrozzeria nera e dalla presenza dellautoscatto e
dellesposimetro a led anziché a lancetta.
La MEF è stata prodotta in una sola versione, essendo una derivazione
della diffusa ME Super, ma in mostra era presente anche una fotocamera completa del suo
obiettivo dedicato, lo zoom 35/70 f/2,8 autofocus, perfettamente sezionata secondo
lasse ottico.
Altri pezzi in mostra erano tutte le fotocamere della serie M che venne
introdotta con la MX e la ME nel 1976, a cui seguirono i modelli: ME Super, MV, MV-1, MG,
e le dirette discendenti Super A e Program A. Completavano la vetrina delle fotocamere
più recenti la K2DMD e la KX MD del 1975, la LX e una curiosa PZ1 con la carrozzeria
trasparente.
La sezione delle fotocamere a vite era rappresentata dalla Tower 23
(Asahiflex IA), dalla Aahiflex IIA e dalle Asahi Pentax AP, K, S2, S1A, SP, SP500, SP MD,
SP1000, SPF MD, Electro Spotmatic, oltre alla Heiland Pentax H1.
Naturalmente erano presenti anche numerosi obiettivi sia a vite che a
baionetta tra cui cito il 500 f5 per Asahiflex, il 15 f3.5 e il 17 f4 Fish-eye, e gli zoom
a vite 70-150 f4.5, 45-125 f4 e 85-210 f4.5 per quelli a vite, mentre a baionetta val la
pena notare il 120 f2.8, il 85 f2.2 soft ed il 400-600 f8-12 zoom catadiottrico.
Completavano la mostra delle fotocamere la serie completa della
microcamera 110 e la medio formato 645. Questanno abbiamo voluto dare ampio spazio
agli accessori, tra cui ricordo i flash Super Lite II, Autorobo e AF080C, gli esposimetri
clip-on ed il raro dorso Dial Data per MX.
Gran parte di questo materiale è stato messo a disposizione da Dino
Fadelli che vogliamo ringraziare particolarmente, pur non dimenticando gli altri soci che
hanno contribuito come al solito a mettere insieme una valida mostra storica.
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