Finalmente il sole lambiva le colline umbre e un certo
buonumore pervadeva i presenti, invero un po’ preoccupati, il giorno
prima, di un colpo gobbo da parte del tempo. Così non è stato, e almeno
la mattinata è stata caratterizzata da un cielo ballerino ma non
inclemente.
La giornata ha visto fin da subito un buon afflusso di
visitatori, non solo soci, grazie anche ad un mercatino tenutosi nella
strada antistante l’Hotel, che ha richiamato parecchia gente di
passaggio.
Come ormai tradizione erano presenti i tavoli di
Protege, con un certo sbilanciamento verso le compatte digitali e le
fantastiche medio formato 645nII e 67II, de Il Fotografo, i cui
giornalisti hanno poi scelto le foto da pubblicare sul calendario AOHC
2005, di Manfrotto Trading con le sue attrezzature professionali, e
novità di quest’anno, di Epson, con la possibilità di scaricare
direttamente da memory card e stampare le proprie foto digitali. Ancora
era presente il prezioso tavolo di Tecno 2000, l’assistenza ufficiale
Pentax, che offriva il check-up gratuito e l’eventuale ricovero delle
nostre "bambine". Quest’anno anche due delle mie figliolette,
la mia ME Super e la mia MX nera, un po’ acciaccate, sono state oggetto
delle cure di Tecno 2000, che me le ha restituite in breve tempo ed in
perfetta efficienza. Non è pubblicità, è che ero davvero preoccupato
per loro e la perfetta riuscita dell’intervento mi ha tranquillizzato
non poco.
Naturalmente i soci venivano accolti dal tavolo AOHC
per la registrazione, con i soliti volenterosi che si alternavano dietro
di esso. La cosa che più saltava all’occhio quest’anno sul nostro
tavolo era il tanto atteso libro sulle Asahi a vite, scritto da Danilo
Cecchi in collaborazione con l’AOHC, che ha curato le schede tecniche
delle fotocamere, le tabelle, i capitoli finali e l’intera parte
iconografica, ed edito da "Il giardino del libro fotografico". E’
un libro di grande valore storico, sicuramente indispensabile non solo
nella biblioteca di tutti i soci AOHC, ma di ogni appassionato di
collezionismo fotografico. Io stesso, appassionato del sistema Pentax K, a
baionetta, mi sono precipitato ad acquistare il libro, e una volta a casa
l’ho bevuto a grandi sorsi, scoprendo molte cose che nemmeno immaginavo.
Anzi, dal mio punto di vista il libro è un prezioso compendio soprattutto
per chi come me ha sempre seguito le vicende del sistema a vite solo
marginalmente, perché permette di avere in un unico volume i tratti più
importanti dell’affascinante mondo che ha preceduto la generazione delle
mie amatissime reflex a baionetta K.
Sicuramente l’appassionato della "vite"
troverà altre notizie non presenti nel libro disseminate nei vari numeri
di Spotmatic, ma è fuor di dubbio che una pubblicazione in italiano così
completa ed esaustiva non era mai stata redatta. Ora credo siano in molti,
oltre al sottoscritto, ad attendere un simile volume dedicato al sistema a
baionetta. Attenderemo fiduciosi.
Altri eventi importanti della giornata sono stati la
creazione del registro storico delle Spotmatic (al quale ho subito
iscritto la mia, seconda dopo quella di Ermanno Barchiesi) e il concorso
per la Spotmatic più vecchia (vinto proprio da Ermanno, che d’altronde
è un insigne "vitista").
E’ stato bello come ogni anno scambiare impressioni
con gli altri soci sulle proprie attrezzature e scambiarsi gli obiettivi
per eseguire delle prove, magari con pregiate ottiche che vedevamo e
maneggiavamo per la prima volta. E’ stato per me curioso ricevere e
rispondere a domande da parte di soci ben più esperti di me, scoprendo
che ognuno di noi ha sempre qualcosa da dare e condividere con gli altri
appassionati. E’ stato altresì curioso, a distanza di qualche giorno,
discorrere in un forum su internet con un altro appassionato Pentax e
scoprire che al Pentax Day ci eravamo incontrati e avevamo anche scambiato
due chiacchiere.
Tornando alla cronaca di quel giorno, le vetrine quest’anno
erano tutte dedicate alla Spotmatic e agli obiettivi ad essa dedicati,
quindi ai Super Takumar e agli SMC Takumar, con pezzi davvero pregevoli e
tutti i modelli di Spotmatic, Electro Spotmatic, ES, ES II, ecc, esposti a
far bella mostra di sé, con il loro sobrio ed elegante stile,
inconfondibile e ancora affascinante a distanza di 40 anni dal debutto.
Al tavolo Protege, d’altro canto, era possibile
provare l’ultima e modernissima serie di ottiche DA dedicate
esclusivamente alla *ist D, con in primissimo piano ed in anteprima
assoluta il 14 mm f/2,8. Un vero peccato che questo gioiello non copra il
formato 35mm…
Ma veniamo a quello che da sempre è forse il momento
più atteso della giornata: donne e motori son gioie e dolori! Ossia
modelle e moto d’epoca. In questa giornata i dolori sono stati causati
dalla luce terribile che ci veniva sparata dall’incolpevole, e per altri
versi provvidenziale, sole della mattinata. I volti delle modelle erano
solcati da ombre profonde, e a poco purtroppo servivano gli sforzi di
Maurizio Marani che si prodigava in tutti i modi per addolcire la luce con
il pannello riflettente. Solo il flash poteva correre in nostro aiuto.
Ogni tanto qualche nuvoletta velava il sole ma era questione di pochi
attimi.
In compenso le nostre modelle, Shanti e Irina erano a
mio avviso strepitose. Bellissime e molto brave. Davvero incredibile la
loro pazienza ed la loro disponibilità nell’assecondare le nostre più
bizzarre richieste di pose al limite del funambolico sulle pregiate moto d’epoca.
Davvero le ragazze sembrava posassero per ognuno di noi come se di fronte
a loro ci fosse un solo fotografo e non una folla rumoreggiante e affamata
di scatti sempre più frenetici.
Anche nel pomeriggio, quando nuovamente la pioggia ci
ha costretto a scattare in interni, Irina e Shanti hanno continuato ad
assecondarci, fino a giungere all’exploit di un morso di vampiro
simulato. Avete capito bene amici miei!
Impossibile poi non citare l’eccellente ed
estremamente vario buffet servito nella sala da pranzo dell’hotel e
offerto come ogni anno da Protege.
Molto articolata e movimentata è stata anche l’assemblea
dei soci, che quest’anno vedeva il rinnovo delle cariche sociali, e che
ha visto infatti l’ingresso nel direttivo di due nuovi membri romani,
Fabio Cittadini e Alberto Sarandrea, i quali si sono offerti
spontaneamente per cercare di fornire ulteriori idee e nuovo pensiero al
club. Il proposito da parte di tutti è stato quello di cercare sempre
nuovi soci, in maniera da rimpinguare sempre di più le fila del club. Ma
di questo argomento preferisco ne parli chi ben più di me ne ha titolo.
Incidentalmente faccio menzione del mancato svolgimento del concorso
estemporaneo per fotocamere digitali presente nel programma della
giornata. Solo verso sera si è scoperto che, per un equivoco con Epson,
tutte le stampe erano state distribuite agli autori e quindi non c’era
più niente da selezionare, ma non ho sentito lamentele sull’inconveniente,
se così lo possiamo chiamare, segno forse che tra noi dell’AOHC e la
fotografia digitale non esiste ancora un grandissimo feeling, ma non
vorrei sbagliarmi.
In chiusura della giornata le premiazioni: miglior
foto, socio più lontano, le dodici foto del calendario e la Spotmatic
più vecchia. Alcuni premi speciali: uno per il socio più anziano, uno al
Dott. Augugliaro di Protege per il determinante contributo offerto nell’organizzazione
di questo riuscitissimo Pentax Day ed un altro riconoscimento a Protege
per la duratura e proficua collaborazione.
L’appuntamento è per il 2005 nei dintorni di Vicenza, quindi sarò
ad aspettarvi assieme agli altri soci Vicentini, per un altro Pentax Day
che vorrei in tutto simile a questo tranne che per la temperatura.