Domenica
Tacabanda ragazzi, è arrivato il decimo PDAY. Tutto è
pronto e il sole bacia i belli. Colazione agrituristica e chiacchiere
familiari con i romani per conoscerci meglio che fa tanto bene alla
salute.
Sono già le nove passate, muoviamoci, presto finiamo la fetta di torta in
auto e via in Cascina prima delle 9,30.
Quelli che arrivano sono tutti piacevolmente impressionati dalla Cascina
Dal Pozzo, spazio tanto, dentro si gira senza intoppi e fuori fra
vialetti, alberi con spazi d’ombra e panchine c’è posto pure per
famiglie con giovanissima prole. Benvenute a tutte le mogli, amiche,
fidanzate dei pentaxfotografi e viceversa per chi è pentaxfotografa AOHC
e si porta appresso il compagno.
C’è un ragazzino (Edo) figlio d’arte che scatta con perizia e largo
consumo di pellicola, indossa una maglietta tutta colorata griffata PENTAX
fornitagli dal paparone. Nel pomeriggio l’omone gli ricorderà che la
scorta di pellicola è oramai finita e perciò la macchina fotografica
può riposare, finalmente. Mi domando come sarebbe andata dal punto di
vista educativo con una fotocamera digitale (scheda di memoria piena?).
Vedremo l’anno prossimo.
Il punto d’arrivo dei Soci è come sempre il tavolo delle registrazioni
che dispensa nuove iscrizioni (pochissime) e tanti rinnovi per il 2005; si
vendono pure i CD con le foto del nono PDAY a Spoleto e i precedenti.
Finalmente sul tavolo della nostra Reception appare il primo libro
promosso da AOHC "Asahiflex & Asahi Pentax 1952-1975" di
Danilo Cecchi – edito da Il Giardino del Libro Fotografico di Castel San
Giorgio-Salerno. Uscito la scorsa estate, fu presentato a settembre a
Milano. Non mancano le serie di cartoline a colori con primissimi piani di
"belle bambine" come le chiama l’autore. Sono corpi a vite
Asahi Pentax, tutti otticamente ben dotati, degli anni 60 e 70. Sempre
proveniente dal buon Ermanno (Ermannone per gli amici di Milano)
provengono gli attestati del Registro Nazionale AOHC, rilasciati solamente
ai soci possessori di macchine fotografiche a vite A.P.. Vengono
distribuiti ai registrati dello scorso anno e ne ritiro uno pure io.
(Riguarda la mia fida SP II, per me la migliore fra le Spotmatic per quel
EV in più di sensibilità dell’esposimetro nell’uso pratico,
soprattutto quando c’è poca luce e il fedele Super Takumar già
ruggisce a diaframma full open.)
All’aperto i vicentini hanno realizzato una local reception che offre ai
visitatori bevande dissetanti e/o corroboranti. Siamo ancora in tema di
bere bene con un tris di vini locali targati AOHC 10° PDAY. Funziona l’idea
degli organizzatori di qui; buon smercio del prodotto che viene subito
prenotato per evitare di perderlo a fine giornata. Varie visite alla local
reception durante la giornata fanno bene a tutti, ognuno a modo suo. Ma c’è
dell’altro, da un elegante contenitore escono tanti cofanetti verde
scuro imbottiti di candida bambagia a protezione della spilla in argento
che celebra il nostro primo decennio. Mentre lo indosso qualcuno dice che
è da collezione, poi ne tocca solo uno a testa e magari poi si perde.
Buon motivo per una scaramantica toccatina una spanna sotto l’ombelico.
Tutto fin troppo verosimile epperò il gingillo mi sta bene sul petto
vicino alla spilla rosso-oro dell’AOHC.
La gente continua ad arrivare e passando dal punto ristoro all’aperto
vuole gustare i vini locali e non anche per merito dei soliti romani.
Quattro anzi tre (ieri sera ne abbiamo eliminato uno) boccioni di
freschissimo vino bianco dei sette colli inesorabilmente vengono
prosciugati in questa calda domenica in Cascina Dal Pozzo.
Ma la fresca ombra dei locali che ospitano il museo del giorno già
richiama curiosi e appassionati; vedo e provo grande interesse per l’allestimento
dovizioso di corpi reflex, ottiche e accessori della serie a baionetta
PENTAX K. Grazie a Fabio, Alberto, Mister Bogen-Imaging-Calanca, Dario e
altri posso ammirare "la meglio gioventù" dei trascorsi anni
settanta. Ora gli storici del marchio Asahi Pentax la chiamano "la
serie anomala", quella delle ottiche SMC Takumar baionettate nel giro
di due anni con aumento del diametro filtri anteriore da 49 a 52mm e del
corpo scrittura intorno alla lente frontale. Alcune saranno forse meno
eccellenti otticamente delle sorelle gemelle a vite ma questa anomalia è
particolarmente intrigante, vuoi perché dura solo qualche centinaio di
giorni, vuoi perché Pentax ogni tanto lo fa.
Ad ogni passaggio generazionale di tecnologia applicata aumenta le
dimensioni dei corpi e delle ottiche per poi ridurle fino a superare se
stessa (e non solo) nella gara per il più piccolo-leggero-docile-confortevole
complesso ottica/corpo reflex. Con quel tocco gentile, quasi femminile,
molto Pentax.
Si fa vedere, sfoggiando riflessi di sole, una LX tutta d’oro. Nel
cofanetto di legno pregiato mi appare come un Budda ma è chiaramente una
LX tutta d’oro molto giallo luccicante per meglio contrastare il nero
severo delle ottiche e ancora di più avversare le nitide cromature
adornanti corpi satinati "white metal" avvolti da rugose bande
di nera veste antiscivolo. Sono tutti lì i corpi K, massicci e in
sovrappeso rispetto alle piacevoli graziose e ben riuscite reflex serie M
esposte di fianco con la naturale e completa evoluzione del relativo
sistema ottico che ritorna al diametro filtri 49, mantiene la chiusura a
22 e rimpicciolisce le scritte sull’intorno della lente frontale.
Sparisce il maiuscolo e ritorna il minuscolo. Giochi estetici all’attenzione
di chi queste caratteristiche vuol confrontare per trarne gusto.
È quasi una piantagione di stativi lo Stand della
BOGEN IMAGING, interessanti i tripod di ultima generazione, leggeri rigidi
e affidabili con certe teste plurisnodo da far girare la testa per
possibilità operative intrinseche. A quando il treppiede bio-adesivo
modello uomo-ragno per riprese da vertigine? Visti binocoli anche in
versione single marca Steiner di bella prestanza e forte ingrandimento e i
fondali Lastolite molto comodi nell’uso, anche per portarci le modelle
nel pomeriggio (già le modelle….. ma quando arrivano le modelle?).
Severi Sekonic, esposimetri per professionisti, con memorie a iosa e varie
personalizzazioni disponibili.
PROTEGE tiene banco nella sala della mostra fotografica, affiancata dal
sempre disponibile Mister Tecno 2000, alias Carlesi. Pronto e svelto nel
fare gratuitamente controlli ad ottiche e corpi Pentax. È risorsa
veramente strategica e una graditissima opportunità per chi viene al
Pentax Day con l’attrezzatura fotografica affetta da un qualche problema
di mal funzionamento.
Questa volta possiamo vedere un preserie per il digitare molto
interessante: ottica di bell’aspetto 50-200 che volentieri si accompagna
alla nuova *istDS a disposizione dei visitatori. Questa *istD mi attira
soprattutto per quel riflesso verde, accattivante e quasi alieno, che
sprigiona la lettera S. Sembra far l’occhiolino. Richiami così, di quel
verde brillante e fresco si notano anche sulle ultime ottiche. Certo è
che funzionano bene questi piccoli stimoli cromatici forse discendenti da
stelline e sottili bande verdi che individuavano le migliori ottiche
Pentax delle passate serie M ed A.
C’è pure una sedia a sdraio di dimensioni Pentaxiane, piccola e
graziosa. Il set è da ambiente marino, quasi un bagnasciuga. Tutto per
ospitare la nuova Pentax digitale compatta Optio WP (water proof - a prova
di acqua). Dicono che funziona anche senza il bagnino, infatti il bagnino
non c’è e la Optio estiva fa il suo lavoro senza problemi.
Arrivano le modelle sotto il sole caldo delle 10 e mezza; già entrano
nella stanza riservata per indossare gli abitini da lavoro, necessari per
le riprese fotografiche. Gloria ha dei bei capelli lunghi e lisci, Melania
no. I suoi sono corti e biondi. Bene, ne abbiamo per soddisfare, un poco,
tutti i gusti. Vediamo come se la cavano con noi fotografi nella domenica
del nostro decimo incontro! Ora si vede se sono simpatiche come quelle
dello scorso anno. Finalmente escono dalla stanza degli addobbi e vanno
diritte diritte sulle vespe, i due scooter Piaggio che non pungono. Poi si
accomodano alla guida di una delle prime automobili Peugeot (sedili in
vimini modello salottino di casetta al mare). Non manca la gloriosa Fiat
600, meta finale di Gloria e Melania che si industriano nell’assimilarsi
alle rotondità della carrozzeria; assimilazione ben riuscita per via di
una naturale affinità elettiva riscontrata da noi fotografi della
domenica presi dal fascino dell’utilitaria accentuato dalle ragazzole in
Cascina. Questo sole ora così inevitabile ci fa desiderare qualche colpo
di flash per schiarire le ombre. Meglio andare al coperto che qui si
comincia a sudare; qualcuno porta le modelle all’ombra e qualcun altro
acqua, io penso che ora si comincia con i giochi e gli scherzi d’acqua e
invece gliela fanno solo bere l’acqua minerale.
La mostra fotografica sotto il verandone è meta obbligatissima per i
visitatori; tutti apprezzano gli sforzi fotografici dei soci espositori.
Tanti dicono che la qualità generale delle immagini quest’anno è
migliorata, soprattutto per merito delle fotografie in bianco e nero, un
vero e inaspettato successo anche qualitativo. Infatti fra noi ci sono non
pochi virtuosi del B & W. Vengono votate le immagini più gradite e l’atmosfera
è già carica di attese che verranno soddisfatte nel tardo pomeriggio a
chiusura della giornata.
All’aperto, nei due campi di calcio limitrofi alla Cascina si stanno
svolgendo le partite di calcio organizzate per l’occasione dai
vicentini. Sono squadre di ragazzini che poi verranno da noi per la
premiazione e un rinfresco. Altro pubblico si aggiunge perciò alla nostra
manifestazione rendendola più visibile.
Ma siamo solamente a mezzogiorno e al piano di sopra stanno apparecchiando
per noi tutti. Salita una grande scala troviamo nel salone pranzo il
meglio del luogo fra vini e cibarie, il baccalà alla vicentina non ci è
sfuggito nonostante i turni al tavolo della Reception proprio in pausa
pranzo. C’è sempre fra noi un amico che mangia in fretta per dare il
cambio. Momento di relax e chiacchiere fotografiche fra soci
"palpando" pure ottiche pregiate allungate dai vicini commensali…
però il 50/1,2 K è sempre il più bello… ma che diametro filtri ha?
58? No solo 52! Però che compattezza.
Giro di boa ed ecco che ci tocca di affrontare l’Assemblea Annuale dei
Soci. Come d’uso ci proponiamo di farla durare meno di un ora, qualcuno
azzarda che in mezzora tutto si deve fare, va bene che non è un’assemblea
di condominio però 41 persone ci sono e più di qualcuno vorrà ben dire
la sua. Ma siccome dopo ci aspettano le modelle con altri bei vestitini da
fotografare faremo in fretta.
Così in circa 40 minuti viene deciso:
1) 11° Pentax Day a Roma o dintorni, organizzano Fabio
Cittadini e Alberto Sarandrea;
2) Tema fotografico del prossimo PDAY: A – Azione (concorso per
calendario o foto del giorno), B – Tema libero (solo per la foto del
giorno). Indifferentemente bianco e nero e colore con formato passepartout
di 45 x 45 centimetri contenente la fotografia; ogni socio AOHC
concorrente può esporre massimo n° 5 fotografie a tema e massimo n° 5
fotografie libere per un totale di 10 foto.
3) Il calendario viene fatto ancora per il 2006, per ridurre i costi
verrà realizzato in formato pieghevole quadrato circa 20 x 30 centimetri
chiuso e 30 x 40 centimetri aperto.
4) Vista la riduzione delle entrate rispetto alle uscite per lieve calo
del numero degli iscritti al Club, si accetta una sponsorizzazione della
ditta BOGEN IMAGING al fine di coprire le spese di stampa e spedizione del
calendario AOHC 2006. Grazie Arnaldo!
Detto-fatto e tutti fuori per chi vuole continuare con
le riprese fotografiche alle modelle, sempre loro sono, la mora procace e
la bionda dietetica, ora in abiti succinti sono; per chi vuol rimanere
fuori dal giro modelle c’è anche di meglio. Chiacchiere fra amici,
sguardi e commenti alle tante foto esposte con ricerca degli autori che
spiegano, indicano e ascoltano, ambiti familiari locali si ricostituiscono
intorno alle panchine; le nostre mogli o compagne si raccontano le
impressioni della giornata, all’ombra degli alberi qualche bebè in
carrozzina viene accudito dai genitori-fotografi. Sigarette offerte o
chieste, fumate di gusto fra compagni dello scatto fotografico: ma dimmi
qual è il tuo vizietto, la fotografia o il fumo? Nessuno e tutti e due.
Pure per me. Sai però quanto mi sono divertito ieri a fare squadra nel
montare tutto quanto. Certo che siamo un bel gruppetto affiatato, e non
serve neanche essere in tanti, il sabato.
Girano con discrezione i controller fra le foto esposte
facendo riscontri sui voti presi dalle immagini. È un serpeggiare di voci
sommesse su quale fotografia prende più voti. 15 sono le fotografie
selezionate, 13 in bianco e nero per il calendario AOHC anno 2006. Sono
due le foto vincitrici della giornata. Ma non mi dire che c’è un pari
merito, c’è proprio, è confermato. Sembra che siano finite quattro a
quattro come il gruppo canoro di Nora Orlandi degli anni quaranta, è
circa l’età dei due vincitori, anni contati uno per volta.
Passato l’ultimo quarto d’ora sono le cinque della sera e bisogna
chiudere in bellezza. Perciò ci riuniamo tutti intorno al tavolo per
premiare e celebrare. Comincia Augugliaro con un discorsetto gentile e
lievemente emozionale; di sentimento il nostro ne mette e si vede che quel
che dice gli viene da dentro. Alberto Taccheo, quale possessore della
fotocamera Pentax K più vissuta ma ancora funzionante (una K2) riceve da
Protege una compatta Espio 135M. Applaude gentilmente il pubblico e sui
volti un poco sudati di tutti noi vedo un unico sorriso. Tocca a
Dariopresident che pure ringrazia e tira le fila di una giornata ben
spesa, all’altezza del nostro gruppo al decennale. Vengono premiati
quelli di Roma. Sono loro i pareggiatori, merito di due foto emblematiche.
Quella a colori (Fabio Cittadini) ci pone dietro a un bebè sulla sabbia
che gattona verso il mare; l’altra in bianco e nero (Alberto Sarandrea)
ci mostra il davanti di una ex bebè quasi adagiata al pavimento che fa le
fusa. Il bebè a colori indossa un pannolino bianco e la ragazza in bianco
e nero invece no. Potenza del nudo fascino femminile, tenerezza di neonato
in esplorazione. Uomini, madri e forse altri hanno espresso il loro gusto
in eguale misura, suggerisce Dario con amabile talento romagnolo. Raffaele
Guzzi vince il concorso fotografico estemporaneo, ricevendone una borsa
Kata offeta da Bogen Imaging.
Meritate targhe di riconoscimento vanno a Renato Franchini e Lorenzo De
Rossi, che hanno organizzato l'evento con competenza e simpatia, mentre
una targa in memoria di Silvio Simoncelli viene consegnata alla vedova
Sig.ra Giuliana.
Premiato il fotografo Fantini da Sandrigo, da sempre utilizzatore di
macchine fotografiche Pentax. Riceve Dario, nostro Presidente factotum, l’ultimo
premio per "la notevole competenza e la formidabile passione
dimostrata negli anni, a sostegno della diffusione dei prodotti
fotografici Pentax". Protege ha generosamente voluto trasformare in
premi bellissimi i propri corpi reflex Pentax sezionati delle fotocamere
ME (Sig. Fantini) e MX (AOHC). Sono sicuramente in buone mani.
Finisce tutta in maiuscolo questa domenica 22 maggio. Un momento prezioso
tutto nostro, tutto Pentax. Grazie a tutti noi qui venuti, ai vicentini
maestri d’ospitalità, ai soci volonterosi e operosi di sabato e
domenica nel montare e smontare tutto quanto. Soprattutto Grazie a chi
lavora prima e dopo per il PDAY perché solo così può riuscire bene anno
dopo anno.
La sera, prima di partire, macchine già cariche, gli irriducibili
vicentini ci hanno offerto una torta gelato alle fragole con vino bianco
fresco, impreziosito da un affettuoso arrivederci.